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BASE di EcoHood Afte - Afta

Afte : sito web presto disponibile

Le afte possono essere molto dolorose. Molte persone sono affette da afte e gli studi epidemiologici mostrano che rappresentano fra il 20 e 50% della popolazione. Una donna ha più probabilità di avere delle afte di un uomo (55% contro 45%). Fortunatamente, la maggior parte delle persone hanno meno di una crisi d’afte all’anno. Se il paziente ha più di 5 crisi d’afte all’anno, soffre d’afte in modo cronico e puo’ avere dei problemi nella vita quotidiana per mangiare, dormire, parlare, ecc.

I medici classificano le afte in tre categorie: l’afta minore, l’afta maggiore e l’afta erpetiforme. La forma maggiore è quella più diffusa: si tratta di afte che misurano più di un centimetro di diametro. L’afta erpetiforme si ha quando ogni crisi comporta dozzine di piccole afte; si tratta di una forma molto rara.

La buona notizia è che le afte non sono contagiose: si puo’ baciare chi si vuole, come si vuole... non è come “la febbre al labbro” (erpes) che è contagiosa perchè dovuta al virus herpes simplex.

La cattiva notizia è che non si conosce ancora la causa precisa delle afte. C’è spesso confusione fra le cause delle afte ed i fattori scatenanti. Fra questi, i più comunemente citati sono le morsicature, certi alimenti (formaggio, noci, banane, ananas, pomodori, cioccolato, ...), lo stress, la fatica, ecc. I fattori scatenanti variano da un individuo all’altro e per ognuno è importante conoscerli al fine di minimizzare l’apparizione di afte. Tuttavia, non sono le cause delle afte. Per esempio, per una persona allergica agli acari, questi sono il fattore scatenante della sua allergia, mentre la causa ne è il cattivo funzionamento del suo sistema immunitario.

La o le cause delle afte sono generalmente sconosciute. Tuttavia, in certe circostanze, le cause delle afte possono essere identificate.
Alcune malattie possono provocare delle afte: è per esempio il caso della malattia di Crohn, della sindrome di Behçet, di Sweet e PFAPA e dell’Aids.
L’afta puo’ anche essere dovuta a certi farmaci, di cui puo’ essere un effetto secondario: alcuni antibiotici, numerosi trattamenti di chemioterapia, alcuni antinfiammatori.

Cosa fare se si hanno spesso delle afte?
Il primo riflesso è di consultare un medico che farà la sua diagnosi e si assicurerà che il paziente non soffre di una delle malattie citate in precedenza, di cui uno dei sintomi è l’afta cronica. In caso d’afta che dura da più di 4 settimane, è importante consultare un medico per assicurarsi di non avere un’ulcera cancerigena.

Durante le crisi d’afte, i trattamenti locali a base d’analgesici possono aiutare a calmare il dolore. I colluttori disinfettanti possono pure aiutare ad evitare una surinfezione dell’afta, ma non se ne deve abusare, visto che possono avere un effetto contrario destabilizzando la flora del cavo orale; cio’ fragilizzerà la mucosa boccale che diventerà ancora più fragile alle afte.

Alcuni trattamenti a base di cortisone possono essere molto efficaci contro le afte, ma gli effetti secondari sul lungo periodo sono un vero problema.

I medici sono spesso impotenti di fronte ad una persona che soffre di afte frequenti perchè la farmacia offre poche soluzioni efficaci senza effetti secondari. Tuttavia, la madicina alternativa offre delle soluzioni preventive efficaci contro le afte croniche ma che sono spesso sconosciute dai medici. Ne riparleremo presto.